La comunitą francescana di san Francesco a Folloni
adv - 31/10/2008
Si racconta che quando s. Francesco venne a Montella nell’inverno del 1222, lasciò due frati a dimorare nel bosco di Folloni, fuori dalle mura del castello, tra gente emarginata che non godeva buona fama. Essi vissero tra boscaioli e briganti, senza pretesa di convertirli, restando tra loro per mostrare che Dio non li aveva abbandonati. Viviamo in questo luogo dalla sua fondazione e la Provincia religiosa di appartenenza è la Provincia religiosa di "Terra di Lavoro", così come la denominò s. Francesco, oggi Provincia Religiosa dei Frati Minori Conventuali di Napoli. Dopo ottocento anni, attualmente siamo noi il volto di quei primi due frati senza nome:
Fra Antonio Vetrano di Napoli, sacerdote, 43 anni; fra Roberto Sdino di Sant’Anastasia (NA), sacerdote, 33 anni; fra Cyrille Kpalafio della Repubblica Democratica del Congo, sacerdote, 30 anni; fra Agnello Stoia di Pagani (SA), sacerdote, frate guardiano, 41 anni.
Il nostro stile di vita è semplice, e secondo la Regola di s. Francesco si basa su tre punti fondamentali: lo stare insieme in fraternità, la preghiera e il lavoro manuale. Accogliamo volentieri quanti vogliono vivere un'esperienza comunitaria, per cercare se stessi o per condividere alcuni giorni di vita con i frati.
Oltre i frati la comunità è composta dalla fraternità dell’Ordine Francescano Secolare (terziari) e da tanti giovani e adulti che frequentano assiduamente questo luogo e vivono l’esperienza del convento.